
Pubblichiamo l'intervento integrale del Vicepresidente del Consiglio Regionale della Basilicata, dott. Enrico Mazzeo Cicchetti, nel Consiglio del 3 novembre scorso (l'intervento è disponibile anche in video a questo link http://vimeo.com/31651356 ). Ci teniamo a sottolineare che il dott. Mazzeo (eletto nelle liste dell'IdV) è avversato nella sua azione politica prima di tutto dai vertici del suo stesso partito; questi, piuttosto che schierarsi dalla parte dei diritti dei cittadini, preferiscono tenersi buona la maggioranza a cui appartengono e il Presidente Vito De Filippo che , all'atto della costituzione della sua giunta, nei confronti del sedicente partito dei valori ha acquisito il grande merito di aver ceduto alle pressioni di Di Pietro ed aver rimosso un assessore nominato soltanto da poche ore per far posto al segretario regionale IdV Rosa Mastrosimone, fresca di bocciatura delle urne.
Intervento di Mazzeo Cicchetti Enrico del 03/11/2011 (DISCUSSIONE SU SITUAZIONI AMBIENTALI RELATIVA AL CENTRO OLI DI VIGGIANO, AL LAGO PERTUSILLO, AL FIUME NOCE E TERRITORI LIMITROFI.)
Grazie, Presidente. Colleghi Consiglieri, signori della Giunta Regionale, noi siamo qui oggi a fare valutazioni squisitamente politiche sulla relazione dell’Assessore all’Ambiente che ci è stata letta e consegnata nell’ultimo Consiglio.
In quella seduta abbiamo deciso tutti insieme che, prima di dare una valutazione completa di quella relazione, era opportuno approfondire i dati a supporto di quella relazione e per questo motivo abbiamo tenuto una Terza Commissione allargata a tutti i Consiglieri che avessero avuto la sensibilità di partecipare per ascoltare Agrobios e ARPAB e, poi, anche ISPRA, per una parte molto marginale sulla questione di questi benedetti dati.
Noi stiamo facendo questo dibattito in una situazione molto difficile, non so se tutti hanno la percezione di questo, lo stiamo facendo in una situazione di crisi, che è economica e sociale, lo stiamo facendo in un contesto di crisi profonda della situazione ambientale della Basilicata e siamo in una fase di svolta dove la questione ambientale della Basilicata non è una delle tante questioni presenti sull’agenda politica della Giunta, ma è la questione che attiene al futuro di questa terra e a quello che sarà lo sviluppo, se sviluppo ci sarà, nei prossimi decenni.
Non tutti hanno la percezione di questo o la sensazione.
Viviamo una situazione particolare, abbiamo la discesa in campo finalmente della Magistratura, che, come al solito, svolge azione vicaria della politica, di una politica che non è capace di autoemendarsi, di trovare al suo interno responsabilità e connivenze e aspettiamo sempre la Magistratura, tutti rispettosi della Magistratura, ma ogni volta che la Magistratura interviene prima della politica è una sconfitta ed è il segno della crisi morale della politica.
Allora, noi viviamo con questa situazione ed in questa situazione facciamo questo dibattito. Se voi mi chiedete stamattina, cari colleghi, se sui dati forniti da ARPAB e da Agrobios, io metterei la mano sul fuoco, non mi chiedete di metterla, non ho l’amianto attorno alla mia mano, non so, però non sono in grado oggi di dare dati contrari e allora mi sono ripiegato in Commissione, seduto dalle 10 alle 18, non mi sono alzato nemmeno per i bisognini, pur di ascoltare e di non perdere una parola di quelle relazioni e di quei dati e mi sono permesso di fare anche delle domande. Mi sono reso conto che purtroppo queste domande hanno creato un po’ di nervosismo, prima di tutto nel signor Presidente della Giunta Regionale, che forse stressato dal dover svolgere troppo spesso azioni vicarie, perde facilmente la calma.
Sono stato oggetto di un attacco personale, sono stato oggetto di un’offesa personale e professionale, alla quale ho risposto in modo istituzionale, come anche la stampa ha riportato, invitando il Presidente a non scadere all’insulto durante i lavori del Consiglio, a tutti i livelli, sia pure in Commissione. Ma ripeto, giustifico il Presidente per questo stress a cui è costretto perché in quella Commissione sembrava che avesse commissariato - mi consentirà l’Assessore all’Ambiente - tutte le risposte politiche, o non le dava lui e non le dava l’Assessore.
Allora analizziamo che cosa è venuto fuori, io non voglio parlare di dati tecnici, voglio parlare di contraddizioni che si sono evidenziate leggendo quelle carte ed invito tutti i colleghi a leggere quelle carte e a leggere con un appello, prima di tutto, alla propria coscienza di cittadini, di consiglieri regionali e per quella parte che è seduta in questo Consiglio anche di colleghi medici, di leggere quelle carte con l’onestà intellettuale che dobbiamo, nel rispetto delle coscienze e nel rispetto che dobbiamo alle popolazioni che ci hanno fatto sedere in questi scranni.
Allora, i dati che sono emersi e sono oggetto di contraddizioni sono questi: l’ H2S a Viggiano viene monitorato dall’aprile 2011, le estrazioni si fanno dal 2009, non c’è controllo continuo sulla emissione ai camini nel Centro Oli di Viggiano, mentre esistono le tecnologie per farlo. Sulle diossine parliamo dopo.
Nell’aprile 2011, se non sbaglio quel giorno forse c’era anche Consiglio Regionale, mentre si faceva un dibattito qui, proprio su questi temi, fu detto che qui c’erano valutazioni di impatto emotivo sulla questione Centro Oli di Viaggiano; in quella contingenza 23 operai sono andati all’ospedale di Villa D’Agri per intossicazioni da inalazioni di gas tossici.
Non c’è una parola, Assessore, su tutta questa vicenda, non c’è una parola, emerge soltanto dai vostri dati, io non me la sento di dire i nostri dati, perché non sono i miei dati. Non li faccio miei quei dati, ma da quei dati si evince che l’ARPAB dichiara: “Sì, è vero quel giorno c’è stata l’emissione di gas nocivi nell’area”, contestualmente l’ENI comunicava: “Le nostre centraline non hanno riscontrato niente”, a conferma della non credibilità di tutto questo sistema di monitoraggio che è stato tanto sbandierato.
Assessore, la sua relazione si divide in due parti: la parte che riguarda il Centro Oli e la parte che riguarda il Pertusillo. Quella è una sua relazione perché l’ha firmata lei, però mi dovrà consentire, Assessore, che la parte sul Centro Oli sembra scritto da un ingegnere minerario dell’ENI e devo dire che lei, se ha scritto veramente lei tutte quelle cose scientifiche sul Centro Oli, ha un futuro come ingegnere minerario; mentre sul Pertusillo siamo completamente generici e di poco approfondimento.
E quindi sull’incidente c’è stato nulla, l’Assessore non ha sentito il dovere di dire niente. Sulla questione dell’Agri, finalmente abbiamo documentato che nell’Agri ci sono idrocarburi - Assessore, avrà la sua occasione per replicare , nell’Agri ci sono finalmente idrocarburi, sono stati accertati con una percentuale diversa che va dalla zona tra Villa D’Agri alla diga del Pertusillo dove aumentano. Ma la cosa più sconcertante, Assessore, sa qual è? Che quando io ho fatto la domanda in Terza Commissione: “Avete controllato le acque a valle della diga del Pertusillo?”, il signor Presidente della Giunta Regionale mi ha quasi deriso dicendo che c’era a valle della diga l’impianto di potabilizzazione ed io ho vissuto nella Val d’Agri la mia infanzia e in quel lago ho fatto tante cose (….)
(Interruzione)
Però io voglio ricordare una cosa, sempre dai vostri dati, quando è stato presentato il rapporto sulle acque del lago, il cosiddetto livello LIM, che lei conosce benissimo, Assessore, è sempre due, cioè uno è l’acqua che si beve, due è un pochino peggio, cinque è il peggio.
Dunque, a monte della diga del Pertusillo siamo a LIM 2, nella diga del Pertusillo siamo a LIM 2, a valle dell’impianto di potabilizzazione siamo sempre a LIM 2! Ma scusate allora l’impianto di potabilizzazione che lo teniamo a fare! Cioè, se il LIM è 2 anche sotto, a Sant’Arcangelo, dove c’è stato prima l’impianto di potabilizzazione, ma scusate questi sono dati su cui possiamo ragionare?
Nello stesso tempo l’Agrobios dichiara per iscritto: “Nel 2010 la situazione è migliorata”, pubblica però solo i dati fino al 2007 e quando va a parlare delle acque dell’Agri a Montemurro e a Villa D’Agri, in entrambi i casi li descrive come “ambiente fortemente inquinato e fortemente alterato”. Allora, Assessore, per favore ci dica una volta per tutte, sul piano politico, non tecnico, di quali dati ci dobbiamo fidare.
E arriviamo ad altri argomenti: quel famoso protocollo ambientale, io l’ho detto anche in Commissione e ho ricevuto una risposta sommaria e generica. C’è un protocollo ambientale che a pagina 9 della sua relazione, al secondo paragrafo, dice che è stato sottoscritto tra ARPAB, ENI e Viggiano, condiviso da tre e firmato da due, e Viggiano non l’ha firmato perché non lo condivide, Assessore, e non perché non ha avuto tempo, perché quando mi è stato risposto che Viggiano non aveva avuto tempo gli ho ricordato che questo protocollo è stato firmato il 12 maggio del 2011 e siamo ad ottobre ed in un quarto d’ora di tempo, se erano d’accordo, si poteva pure fare e far firmare questo protocollo.
Giustamente diceva Romaniello che quell’Osservatorio ambientale della Val D’Agri, sul piano tecnico-scientifico, è inattendibile, ma se dico inattendibile, dico un dato scientifico, quindi dico è ridicolo! Perché voi avete messo a controllare gli stessi fornitori dei dati; quelli che sono nel libro paga della Regione, che prendono i contributi dalla Regione, sono gli stessi che devono controllare i dati. Ma veniamo brevemente (....)
Veniamo un attimo alla questione Pertusillo dove veramente siamo al ridicolo più assoluto, Assessore. La Giunta Regionale nel giugno 2010 ha dato incarico all’ARPAB, fornendo mezzi, per studiare il problema del Pertusillo. Se non sbaglio, e mi rivolgo ai colleghi che parleranno dopo di me, siamo a novembre 2011 o no?
Noi ancora, dopo un anno e mezzo, Assessore, non siamo in grado di dare risposte ai cittadini, e non posso accettare la sua risposta data a denti stretti dal palco della Terza Commissione quando ha avuto l’imprudenza di dire: "I pesci del Pertusillo sono sempre morti". Un Assessore all'Ambiente non dice questo, è stata veramente grave la sua affermazione.
Ma veniamo al merito. Lei dichiara - gliel'ho detto in Commissione e non ho avuto risposta - nella sua relazione che sono state trovate alghe potenzialmente tossiche, quasi a spiegare che questa è la causa della morte dei pesci. L'A.R.P.A.B. dice: "Non abbiamo trovato alghe tossiche".
Assessore, qui - lo dico al collega Straziuso, che parlerà dopo di me - non ci sono valutazioni mediche, qui non ci sono valutazione scientifiche da demolire, di Mazzeo che parla di dati tecnici; qui è buon senso, perché qualcuno non ha letto la relazione dell'altro.
Nessuna analisi in un anno e mezzo è stata fatta sulle carcasse dei pesci o sui pesci vivi; non è stata ricercata nessuna sostanza tossica nei pesci vivi.
Ho invitato l'A.R.P.A.B. a non fare le analisi sui pesci morti, perché i tempi di decomposizione possono alterare le composizioni. Con tutto questo, silenzio assoluto in un anno e mezzo.
La colpa è degli scarichi fognari, come se noi avessimo avuto sempre in Val d'Agri dei grandi depuratori, perfetti, che poi da qualche mese si sono rotti. I depuratori non ci sono mai stati; non solo non ci sono mai stati, ma la popolazione era maggiore prima e adesso è minore. Come si spiega questo aumenti degli scarichi? Queste sono le contraddizioni politiche.
Oggi non dovremmo parlare di Fenice, ma mi dovete consentire due ciliegine sulla torta: una è sul prelievo al camino di Fenice, ed io invito i colleghi che vogliono parlare dopo di me a smentire tutte queste cose che dico.
L'A.R.P.A.B. dichiara: "Abbiamo fatto 10 campagne di prelievo dal 2004 - praticamente poco più di una all'anno - in giorni concordati con Fenice", però voi sapete, cari amici, lo sapete tutti quanti, che le emissioni cambiano in funzione di cosa si brucia quel giorno: se si brucia la carta ho delle emissioni, se brucio la plastica ho altre emissioni, però è stato concordato.
Non solo, ma mentre per l'A.R.P.A.B. in aula, in Terza Commissione, il tecnico dichiara: "Abbiamo fatto prelievi della diossina episodicamente fino al 2009", il suo direttore generale ha dichiarato un'altra cosa; a pagina 95 del resoconto della Commissione dichiara: "Facciamo controlli ogni 3 mesi, li fa Fenice e li manda all'A.R.P.A.B.".
Assessore, se lei è ottimista, se lei vuole continuare con il suo Presidente della Giunta Regionale a chiudersi nel fortino e dire che è tutto a posto, lo faccia, ma noi abbiamo da rispondere prima di tutto alle nostre coscienze.
Allora io concludo dicendo: colleghi consiglieri regionali, su questi temi non c'è appartenenza di maggioranza e minoranza; su questi temi non c'è disciplina di partito; su questi temi c'è la nostra coscienza nei riguardi dei nostri figli e le prossime generazioni, quindi prima di andare a smentire queste carte cerchi, Assessore, di presentare un piano vero, che parta prima di tutto dalla verità.
L'I.S.P.R.A., che voi avete chiamato per darvi supporto, ha solamente detto una cosa: “ho trovato dei laboratori di altissimo livello”. Che significa? Che noi a spendere i soldi siamo bravi, cioè a comprare l'attrezzatura siamo bravi, basta vedere i bilanci dell'A.R.P.A.B. e le spese fatte.