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noicittadinilucani
Non è la libertà che manca. Mancano gli uomini liberi.
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POLITICA
PETROLIO
30 gennaio 2009
                                    


PETROLIO. IDV: ADEGUARE NORME SU EMISSIONI ACIDO SOLFIDRICO A INDICAZIONI OMS

ROMA, 30.01.09 - La normativa italiana in materia di valori minimi di emissioni degli impianti industriali prevede, per l'idrogeno solforato (o acido solfidrico, estremamente velenoso, che viene prodotto in tutte le operazioni di trattamento dei prodotti petroliferi, dall'estrazione, allo stoccaggio, al trasporto), un limite di 5 ppm (parti per milione) per l'industria non petrolifera e di 30 ppm per quella petrolifera: cioè seimila volte superiore, quest'ultima, a quanto consigliato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e trentamila volte rispetto a quanto raccomandato negli Stati Uniti.

A denunciare l'estrema pericolosità dell'idrogeno solforato, mortale ad alte concentrazioni ma che anche in dosi bassissime può causare disturbi neurologici, respiratori, cardiaci ed anche aborti spontanei, è il Gruppo dell'Italia dei Valori del Senato con una mozione in cui chiede al Governo di adeguare la normativa (il DM 12 luglio 1990) a quanto raccomandato dall'OMS, oltre ad adottare tutte le possibili iniziative per salvaguardare la salute delle popolazioni residenti nelle aree dove ci sono attività estrattive, di lavorazione e di stoccaggio di prodotti petroliferi.

"La situazione è particolarmente grave in Basilicata, soprattutto nella Val d'Agri, dove si estrae l'80% del petrolio italiano, e nei pressi del Centro Oli di Viggiano - sottolinea il Presidente del Gruppo, Felice Belisario, che in proposito ha presentato anche un emendamento 
( http://noicittadinilucani.ilcannocchiale.it/post/2156405.html ) nei decreti legge attualmente in discussione a Palazzo Madama - anche perché non sono in funzione idonei sistemi di monitoraggio di tali emissioni né vengono effettuati screening medici costanti sulla popolazione, né l’Azienda Regionale di Prevenzione Ambientale della Basilicata ha dato pubblicità a dati scientificamente rilevanti".


Questo, malgrado a Viggiano si siano verificati due gravissimi incidenti, nel 2002 e nel 2005, e la popolazione residente abbia presentato diversi esposti contro i dirigenti dell'Eni. "Non poter avere alcun dato sulle emissioni è assurdo - tuona Belisario - soprattutto in una regione che ha il 70% del territorio coperto da permessi estrattivi, al contrario di quanto previsto ad esempio negli Stati Uniti o in Norvegia, dove almeno nei parchi e entro 160 chilometri dalla costa è vietato trivellare pozzi".

"Tra l'altro, oltre che sull'ambiente e sulla salute, il rischio è che ci siano pesanti contraccolpi sull'economia della regione - sostiene ancora il parlamentare IdV - basti pensare che, secondo uno studio dell'Università della Basilicata, risulta che nel miele prodotto in Val d'Agri si trovano alti tassi di benzene e di alcol. Non dico di bloccare l'estrazione o la lavorazione del petrolio, ma che almeno vengano previsti ed assicurati i controlli necessari a garantire la salute dei cittadini, questo sì!".

“Diciamo sì alla elemosina della diminuzione delle accise, ma la partita deve giocarsi sull’aumento dal 7% al 50% delle royalties pagate dalle compagnie (chiesto sempre con un emendamento al 'milleproroghe' attualmente in discussione) e sui controlli reali dei danni alla salute che comportano le perforazioni. Su questo – conclude Belisario – sfidiamo i parlamentari di Pdl e PD. Attendiamo che firmino i nostri emendamenti e la nostra mozione. Le chiacchiere, come è noto, anche quelle bypartisan, se le porta il vento”.


Ufficio Stampa
Gruppo Italia dei Valori
Senato della Repubblica
POLITICA
SVEGLIA !!!
29 gennaio 2009

 


Roma, piazza Farnese, 28 gennaio 2009: quello che si vede qui sopra è lo striscione offensivo e reazionario che è stato sequestrato dalla polizia (!!!!!!!). Come si può ben notare da questa e dalle altre immagini pubblicate di seguito, il carattere violento e antistatalista della piazza e dei suoi protagonisti è evidente; basta guardare, in fondo, il volto di Paolo Borsellino che grida commosso "resistenza" o il gesto di Antonio Di Pietro che, circondato di tricolore, sembra un quadro del risorgimento. Se tutta la piazza, insomma, appare contro lo Stato è forse perché sono lo Stato e il Governo italiano che non si riconoscono più in quella bandiera così spesso vergognosamente vituperata e rinnegata da certi ministri della nostra stessa Repubblica. E' lo Stato, s'intende questo Stato, che non è degno di essere rappresentato da quello che è un simbolo sacro in nome del quale tanto sangue eroico ed innocente è stato versato. Non è la piazza, dunque, nemica dello Stato; è questo Stato, piuttosto, nemico della piazza. E come si usa in ogni regime che si rispetti, quando i nemici non ci sono bisogna inventarseli per creare scompiglio e malcontento e terrore; e così questa volta, non essendoci una Sabina Guzzanti a mettere in campo i diavoloni come in piazza Navona lo scorso 8 luglio, ci si è inventati il vilipendio al Capo dello Stato nei confronti del quale, piuttosto,  è salita l'invocazione della piazza che, evidentemente, ancora gli riconosce il ruolo di baluardo estremo della democrazia e della Costituzione. Ma il Governo insorge e sono tuoni e fulmini e battaglie di antenne tv; il solito Di Pietro, il solito Travaglio, il solito Grillo sono presi d'assalto, perché in questa nostra democrazia pare sia stato progettato un pacchetto sicurezza anche sulle parole; tra un po' ci daranno una tessera, una specie di social card, con un centinaio di parole già caricate da poter, però, combinare a piacimento. E a quanto pare da questa words card sarà cassato anche il verbo dormire; infatti nessuno potrà più dire che Giorgio Napolitano dorme, ma piuttosto che Giorgio Napolitano riposa, sonnecchia, fa una pennichella; e già, perché la parola "dormire" dà in sé un'idea di definizione, di profondità e, se vogliamo, vista anche l'età del signore in questione, di una sorta di catalessi che nemmeno il grido di dolore e rabbia dei tanti familiari delle vittime di mafia riuscirà mai a scuotere. E' prassi di regime, invece, ammorbidire certi toni ed inasprirne altri, cosicché dire che il Capo dello Stato dorme è un attacco senza precedenti al dictat del conflitto di interessi che ha previsto per lui un riposino che durerà solo fino al momento in cui, confezionato il colle per lo stesso Berlusconi, lo Stato non potrà più essere attaccato, perché nemmeno esisterà più.

E allora, se il Presidente della Repubblica non dorme, la ascolti questa piazza fatta di cittadini che hanno sacrificato tempo e denaro ed hanno affrontato spesso un viaggio lungo e faticoso per gridare all'unisono "sveglia" a tutti coloro che vivono nel sonno dell'indifferenza e nella narcosi della disinformazione e della menzogna.  Sveglia, sveglia, sveglia. A tutti quelli che dormono. A tutti.



















































POLITICA
BERLUSCONI AL QUIRINALE MAI
29 gennaio 2009

Nell'angolo delle buone idee di questo blog, pubblichiamo oggi il link per sottoscrivere l'appello di Pancho Pardi teso a scongiurare l'ascesa al Quirinale di Silvio Berlusconi. Si invitano tutti i frequentatori del blog a leggere attentamente l'appello, a sottoscriverlo e a diffonderlo  affinché si moltiplichino le adesioni. Pochi minuti del vostro tempo possono trasformarsi in un gesto importante per la salvaguardia della nostra libertà.

 
FIRMA QUI


http://www.liberacittadinanza.it/carovana/petizioni/berlusconi-al-quirinale-mai

POLITICA
PIAZZA FARNESE:IL PERCHE' DALLA A ALLA Z
25 gennaio 2009

Abbiamo tutti il diritto e il dovere di difendere la democrazia
Bisogna schierarsi dalla parte di chi ha operato per la giustizia
Cè in gioco il futuro della nostra nazione
De Magistris ha scoperchiato la pentola di un sistema colluso
E’ ora di alzare la testa
Forleo ha dimostrato la trasversalità del malaffare
Giorgio Napolitano deve farsi davvero garante della Costituzione
Ha paura della legge solo chi ha troppe cose da nascondere
I giovani hanno diritto ad una speranza per il futuro
La mafia è un cancro da estirpare
Mafia e politica troppo spesso oggi s’intrecciano
Non si può restare indifferenti a ciò che sta succedendo
Oggi possiamo ancora protestare, domani forse non più
Prima tra le qualità umane è il coraggio, perché è quella che garantisce le altre. (Winston Churchill)
Quante altre vittime siamo disposti a contare ?
Resistere e reagire, reagire e resistere
Solidarietà come dovere
Tacere vuol dire accettare
Un’ingiustizia in qualsiasi luogo è una minaccia alla giustizia ovunque (Martin Luther King)
Vincere si può se si rimane uniti
Zacheo, Apicella, Vulpio, Nuzzi, Genchi, Montemurro, Verasani…e se domani ci fosse anche il tuo nome?

POLITICA
TUTTI PER UNO, TUTTI PER TUTTI
22 gennaio 2009



L'associazione NoiCittadiniLucani, coerentemente con le motivazione che hanno portato alla sua stessa nascita ( http://noicittadinilucani.ilcannocchiale.it/post/1847321.html  ), non può ancora una volta non schierarsi dalla parte della Giustizia e, in particolare, a sostegno di tutti quei magistrati che oggi sono chiamati a rendere conto del loro buon operato e a pagare la colpa di non aver chiuso gli occhi né difronte a interessi personali, né di fronte ad un sistema che ormai tutti noi conosciamo. Come scrive Beppe Grillo, noi sappiamo molte cose di cui non abbiamo prove; ma quelle prove, c'è da aggiungere, qualcuno ce le ha e le avremmo tutti se il Sistema non ce le sottraesse puntualmente e spudoratamente. Ma il Sistema è fatto di nomi e cognomi; nomi e cognomi ai quali spesso si premettono titoli come onorevole, ministro, dottore, senatore, presidente ecc...; titoli usurpati e vuoti di significato, premessi a nomi di usurpatori che stanno opprimendo il nostro Paese come la opprime la peggiore delle dittature. Perché quella della mafia è la peggiore delle dittature; perché la mafia è il Sistema, perché certi onorevoli, ministri, dottori, senatori, presidenti ne sono parte.  
Grazie a chi alza la testa, a chi ci aiuta a capire, a chi combatte perché noi tutti non soccombiamo.
Ma la lotta sia di tutti come è di tutti la libertà e la democrazia che stiamo perdendo.




Vincenzo Montemurro
http://toghe.blogspot.com/2009/01/lettera-aperta-ai-colleghi.html



Beppe Grillo http://www.beppegrillo.it/2009/01/io_so.html


Luigi De Magistris http://temi.repubblica.it/micromega-online/de-magistris-e-il-momento-di-resistere-e-lottare/



Antonio Di Pietro  http://noicittadinilucani.ilcannocchiale.it/post/2149224.html


Gabriella Nuzzi  http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/2009/01/22/consigli_di_stato.html

Carlo Vulpio  http://www.carlovulpio.it/Lists/PRIMO%20PIANO/DispForm.aspx?ID=16&Source=http%3A%2F%2Fwww%2Ecarlovulpio%2Eit%2Fdefault%2Easpx

POLITICA
POTENZA DI UN ANTICO SILENZIO
21 gennaio 2009


Signore e signori, questa è Potenza. La potenza di un antico silenzio che ha permesso a qualcuno di intaccare indisturbato il cuore di una città un tempo nota per la sua aria salubre e per la sua acqua buona.
Questa è Potenza, la potenza di una cattiva amministrazione, di una passiva accettazione da parte dei cittadini;  la potenza  di un feudalesimo mai finito evidente qui nella potenza delle immagini e delle parole.

                         



                        

POLITICA
LETTERA SEMISERIA AD ANTONIO DI PIETRO
19 gennaio 2009

 

Gentilissimo Presidente Antonio Di Pietro,

benché già in altre occasioni io le abbia scritto, è la prima volta che mi rivolgo a lei con una lettera aperta, forse perché sono convinta che in questo momento il mio sentire di iscritta e militante del suo partito sia sentimento comune a molti altri che più o meno da vicino la seguono e confidano nel suo operato.

Sono giorni, Presidente, se non addirittura settimane, che prendiamo il caffè insieme, o, più precisamente, sono giorni che io faccio colazione al mattino mentre il suo nome, declinato in tutte le varianti familiari, con lo strillonaggio dei primi notiziari mi fa andare di traverso il caffè e mi fa cominciare male la giornata. Di Pietro torchiato. Di Pietrino indagato. Guai in famiglia. Questo in sostanza il tenore delle notizie che stanno spopolando tra tv e giornali, addirittura offuscando quelle dei morti di Gaza (e questo non mi meraviglia) e quelle delle performance in casa Grande Fratello (cosa che, invece, mi meraviglia moltissimo). Mi dico ogni giorno: ma se i vertici del nostro Governo, quelli che non presenziano all’insediamento di Obama perché troppo indaffarati nell’autocelebrazione, sono costretti da queste notizie ogni mattina a distogliere l’attenzione dalla maggiorata del GF e a non seguire la genesi della partecipazione di Mr. Brambilla Pivetti al più bucolico dei reality, qualcosa di grave ci sarà di certo. E così mi sconcerto; poi, però, mi rassicuro, perché leggo le sue risposte e vedo quale fiore di documentazione le accompagna. All’indomani, però, si ricomincia: Tonino, Cristiano, Cristiano e Tonino. E poi ancora il suo invito alla magistratura ad andare avanti e il suo assoluto rispetto per certe istituzioni mi ridanno la tranquillità perduta, ma fino al giorno dopo, quando si ricomincia con la storia delle sue case, dei rimborsi elettorali all’IdV e col conteggio dei centesimi che non torna dentro il suo salvadanaio.

Capirà, caro Di Pietro, che benché io sia un’ottimista di natura, ci sono momenti in cui un po’ mi smarrisco, non fosse altro perché in tanti continuano a domandarmi se ancora io ho fiducia in lei, se credo a lei o al simil ministro Gasparri che giurava sul guaio che le sarebbe capitato già prima che sua moglie restasse incinta di Cristiano. Immagini che nella girandola di così pressanti interrogativi, mi viene in mente quando, candidata IdV in posizione di certa ineleggibilità, dovetti documentare il mio essere incensurata e un po’ mi sento defraudata dalle tante insinuazioni che pure riescono a generare tanti dubbi.

Alla fine, però, c’è sempre una prospettiva da cui vedere il bicchiere mezzo pieno. In questo, sfacelo, infatti, in questo misero Paese in cui della giustizia non c’è più nemmeno l’ombra, in cui la magistratura la si sta mettendo in fila per tre col resto di due come i quarantaquattro gatti, in cui dai consigli comunali in su ormai non si è colpevoli per definizione; in questo Paese in cui qualcuno vuole costringerci a dubitare delle nostre certezze sacramentando sulle sue astratte verità, soltanto lei, Di Pietro, può in ogni caso restituirci un minimo di fiducia e di speranza. Pensi lei, insomma, se lei in persona, suo figlio o il suo cane avessero per davvero dissotterrato e sottratto un solo osso da un giardino; pensi un po’ che meraviglia ! Di certo sareste processati, con Bruno Vespa in prima fila e Travaglio finalmente costretto dalla sua onestà intellettuale a rilasciare interviste contro di lei. Finalmente, pensi ! In Italia un parlamentare processato e arrestato, magari pure intercettato ! Che soddisfazione sarebbe per noi, che soddisfazione! Finalmente nessuno più alzerebbe la voce in difesa della privacy, nessuno agiterebbe i privilegi della casta per aiutarla e noi, poveri cittadini oggi delusi e rassegnati, ritroveremmo ancora una speranza di poterne vedere almeno uno di giudice incorrotto portare fino in fondo il suo lavoro e credere anche lui che la giustizia, alla fine, ancora c’è.

E lei poi? A lei non penso – si domanderà -? Certo che sì. Ma lei, Dott. Di Pietro, chi crede di essere? Era forse anche lei candidato al premio Nobel come giura di esserlo stato il ministro Brunetta? Si crede davvero così intelligente e abile da schivare ogni legge, leggina e codicillo sistemati nei codici per garantire la casta? Pensa davvero di poter riuscire a farsi mettere in galera? O crede che qualcuno, nonostante le pressioni che l’Italia dei Valori sta facendo, veramente prenderà in considerazione le centinaia di migliaia di firme del v-day e si deciderà a cacciare inquisiti e condannati dal Parlamento ? E allora certo che ho pensato anche a lei! Immagini che carriera farebbe ! Certo, è vero, ne avrebbe di strada per eguagliare certi tanto illustri novantenni, ma prima o poi le candeline si spengono definitivamente e qualche posto libero, ressa permettendo, resterà magari anche per lei.

Buona colazione, dunque, Tonino, e cari saluti al suo Cristiano.

                                                             Anna R. G. Rivelli

POLITICA
TRE ORE ABBONDANTI DI TRAVAGLIO
16 gennaio 2009

 


Se non fosse per lui,  per la sua capacità di affabulare, per la sua simpatia sorniona e per quella sua ironia che riesce a trattenere ancora un palpito di vita in una storia di disfacimento, lo spettacolo PROMEMORIA (per la cronaca andato in scena al teatro Don Bosco di Potenza lo scorso 14 gennaio) sarebbe una sorta di istigazione al suicidio di massa o, almeno, ad un esodo biblico di tutti gli spettatori italiani verso il paradiso di nazioni più libere e civili o di stati in cui la dittatura si riconosce e chiama con il suo proprio nome. 

Nelle abbondanti tre ore di spettacolo, infatti, il migliore Marco Travaglio snocciola una storia d'Italia che si conosce soltanto in parte e mette in fila una serie di fatti, di nomi, di connessioni che ti lasciano incredulo, basito, esterrefatto.

E la domanda è: quale sarà la storia che racconteranno i libri di domani ai figli dei nostri figli? Quella di un Andreotti statista d'eccezione o quella delle di lui collusioni con la mafia? Quella del self-made man Berlusconi o quella di un governo malavitoso a doppio filo legato con le cosche?

Certo è che il racconto di Travaglio non si può mettere in dubbio, perché talmente supportato da stringenti documentazioni che mai nessuno ha osato obiettare sulla verità di quello che viene detto, ma piuttosto sull'inesistente necessità di andare a scomodarla quella verità che quotidianamente ci si affanna a nascondere o, almeno, a mascherare.

Cosa leggeranno i posteri sui libri della nostra storia dipenderà per questo anche da noi, da quanto ancora saremo disposti a sopportare e a fingere di non vedere.


P.S.
A proposito di Andreotti,  trascriviamo di seguito alcuni interessanti link sulle sue novanta candeline. I festeggiamenti, naturalmente, lasciamo che glieli facciano in Parlamento e, solo per correttezza, omettiamo di esprimere qui il nostro augurio più sentito.

http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/articoli/politica/andreotti_no_grazie.php

http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/2009/01/15/90_anni_con_la_condizionale.html

POLITICA
LA POLITICA AI CITTADINI
14 gennaio 2009




Confusione, clientelismo, lotta per le poltrone, corruzione... cosa ha a che fare tutto questo con la politica ? Nulla, ovviamente, perché la politica è in se stessa cosa nobilissima ed il degrado che oggi l'attanaglia è frutto della spregiudicatezza di molti e non meno , se vogliamo dirci la verità, del disinteresse di molti altri che hanno rinunciato ad occuparsi di ciò che accadeva intorno a loro ed hanno preferito farsi vassalli  e vivere il proprio destino da servi piuttosto che da padroni. 

Forse è ora di svegliarsi; è ora che i cittadini ritornino a sentire la propria responsabilità come diritto e come dovere e che siano capaci di pretendere da chi si candida per governarli il rispetto di un programma, la coerenza con un ideale, l'attenzione per il bene comune.

Per sollecitare e promuovere la partecipazione della gente, associazioni e liberi cittadini hanno organizzato per sabato 17 gennaio 2009  l'assemblea di cui si dà qui di seguito notizia dettagliata.

Non c'è antipolitica, in questa iniziativa, né pregiudizio di sorta. Tutti sono invitati per proporre, ascoltare, accogliere e cercare di dare concretezza ad idee e progetti; per fare politica, insomma, quella vera, quella con la p maiuscola che tocca a tutti, ma proprio a tutti, di dover fare. 

Aappuntamento quindi a 

                         SABATO 17 GENNAIO 2009 ORE 17:00 
                                    c/o TEATRO DON BOSCO  
                                         PIAZZA DON BOSCO  
                                                   POTENZA

POTENZA della PARTECIPAZIONE

dalla Città merce alla Città Bene Comune

Noi: gruppi, movimenti, associazioni e cittadini della società civile presenti sul territorio crediamo che

"UN'ALTRA CITTÀ È POSSIBILE".

In questa città, la mancanza di un indirizzo politico e culturale e di regole trasparenti hanno consentito alle lobbies politico-economiche di imporre il prevalere dell'interesse privato su quello pubblico e di impedire qualsiasi reale processo partecipativo e democratico nel governo della città.
Il nostro impegno nella società civile ha messo in luce un disagio crescente che i cittadini di Potenza sentono quotidianamente: nel vivere in quartieri disumani e degradati; nel percorrere strade impraticabili perché congestionate, inquinate, impraticabili dai pedoni; nel sentirsi considerati solo consumatori-elettori; nell'essere soggiogati da un'impotente rassegnazione che priva gli individui di quel senso di identità, cittadinanza, responsabilità, il quale è alla base di una comunità civile e democratica.
Dunque "il riconsegnare il diritto alla speranza" costituisce un obiettivo irrinunciabile!

A tale scopo
INVITIAMO
le donne e gli uomini della nostra città, le associazioni e i movimenti a un confronto pubblico su principi, idee e proposte per provare a progettare insieme un altro governo della città , a cominciare da:

1. Nuovi modelli per la Politica, la Partecipazione e la Legalità

· Il superamento delle logiche clientelari e familistiche nella gestione della cosa pubblica;
· la trasparenza e l'accesso agli atti;
·  la metodologia partecipativa come modalità di rilevazione e d'azione nei processi decisionali;
· la legalità come sistema per affermare diritti e giustizia e favorire la ricerca della verità.

2. L'Ambiente (la terra, l'aria, l'acqua e la biodiversità, nostre sorelle)

· La scienza e le nuove tecnologie per un uso non tecnicistico e mercificante, ma responsabile e sostenibile del territorio;
· la mobilità sostenibile (dall'automobile alla mobilità collettiva, dallo stress al benessere);
· l'energia (il risparmio, l'efficienza, le energie rinnovabili, l'autoproduzione);
- i rifiuti (il risparmio, il recupero, il riutilizzo, il riciclo): verso l'eliminazione dei rifiuti;
·La riduzione del consumo di suolo e la difesa degli spazi collettivi e delle aree verdi; 
· il monitoraggio e l'abbattimento dei fattori inquinanti: inquinamento acustico ed elettromagnetico, polveri sottili, gas serra.

3. L'economia dell'Uomo

- il bilancio partecipato (ripartire dalle istanze delle persone e del territorio);
· commercio equo e finanza etica (scelte responsabili per coniugare economia, tutela dei diritti dell'uomo e tutela ambientale);
- dalla speculazione edilizia alla casa come bene comune e accessibile a tutti, nel rispetto della qualità dei quartieri, dell'ambiente e del territorio. 

4. La Cura e la Manutenzione 
· Gli spazi pubblici, il paesaggio, la storia.
5. I beni comuni (materiali e immateriali)

- L'acqua, l'aria, la terra, la biodiversità, la scuola, itrasporti, l'igiene, i servizi, ma anche i diritti (al benessere fisico e spirituale, al riposo, al tempo libero etc.), il lavoro, la salute, la democrazia, la partecipazione, le pari opportunità etc.

6. La Qualità della Vita

· Nuovi modelli di consumo: la filiera corta, i prodotti locali e biologici e a basso impatto ambientale;
· la citta a misura di tutti, dai bambini agli anziani;
·gli spazi di socializzazione, il verde diffuso, i percorsi protetti; 
·l'abbattimento delle barriere architettoniche. 

7. Noi e gli Altri

· La convivenza civile;
- la cultura;
- la pace;
- l'accoglienza.

8. L'Urbanistica Condivisa e Sostenibile

· la città è un bene comune;
- la pianificazione indispensabile è quella attenta alla  qualità della vita e non agli indici edificatori e al metro cubo;
·la sostenibilità è possibile.



 

POLITICA
ED ANGELINO COME FA? NON C'E' NESSUNO CHE LO SA
13 gennaio 2009

Angelino Alfano è come il coccodrillo; nessuno sa come fa e, soprattutto, cosa fa.
Chi non avesse tempo o voglia di guardare tutto il video (cosa francamente assai consigliabile) può almeno guardarlo nei minuti che vanno dal 5;00 all'11,00 e dal 17,00 al 22,00. Insomma 6 minuti + 5 che fanno la differenza tra la dittatura e la democrazia, la menzogna e la verità, l'omertà giornalistica e la corretta informazione.

******

Al link di seguito riportato c'è un ulteriore utile approfondimento.
http://toghe.blogspot.com:80/2009/01/alcuni-documenti-sulla-vicenda-di.html 

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