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LA VOCE CHE PERSEVERA E RINCARA LA DOSE DI CHI È ?

Femminicidio: alla richiesta di chiarimenti, fatta al Garante per l’infanzia e per l’adolescenza della Regione Basilicata dalle pagine di questo giornale, Nigro risponde al posto di Giuliano. Ci domandiamo: è ancora una volta il portavoce che parla al posto della “voce”? Se è così, inorridiamo; se non è così, ci domandiamo perché il solerte portavoce non annovera tra i mali che affliggono la nostra società anche il suicidio. E già, perché quello di Vincenzo Giuliano che, ostinandosi a non rispondere, si fa rappresentare da codesto signore, è un suicidio bello e buono; e non già un suicidio assistito, ma un sparo alla tempia, peraltro mal fatto e perciò ancora più doloroso. Lo scritto di Nigro è, infatti, bizzarramente farneticante e ancora una volta, tra le citazioni pseudo-colte usate alla ca…suale maniera e il maccheronico repertorio di oscurantismo biblico (“Chi è che ci può essere dietro questo infame progetto se non Satana?” arriva a chiedersi questa volta), esprime una violenza e una ignoranza senza pari. Perché di ignoranza si tratta se uno arriva persino ad attaccare Pittella ( che non staremo noi qui a difendere non fosse altro perché questa nomina di “sospetta” garanzia l’ha fatta lui) sostenendo che “Tutto si fa per i femminicidi, per i gay, per i disabili, per i migranti, per questa o per quell’altra associazione, per l’ecologismo ipocrita e fanatico dei radical chic in un pianeta inquinatissimo ed al rischio del collasso climatico, ma niente si fa più per la famiglia…”. Dunque è evidente che, preso dal furore censorio, Nigro ignora completamente ciò di cui sta parlando; affermare che si fa tutto per i femminicidi, per i gay, per i disabili e nulla per la famiglia significa non farcela proprio a capire che le famiglie distrutte da un femminicidio, minate dalla discriminazione o sofferenti per la presenza di un malato grave sono proprio quelle più deboli e quindi quelle più bisognose di aiuto; o ritiene, il Nigro o persino il Garante, che le donne morte, i gay e i disabili ( oscenamente tirati in ballo nella sua fanatica requisitoria) siano entità astratte? Ritiene l’uno (o entrambi) che le donne morte, i gay e i disabili non siano parte di una famiglia? O ritiene l’uno ( o entrambi) che le famiglie da aiutare siano quelle da reclame di biscotti? O magari quelle patriarcali intese nel peggior senso, così come ha scritto il portavoce con la solita dualistica contrapposizione padre=positività, madre/negatività? Poi arriva anche la tirata in odore di razzismo (“E poi perché i figli degli extracomunitari non devono pagare il nido, la mensa, il mutuo, il pronto soccorso, le cure mediche ed i nostri devono pagare?”) e quella in odore di pervicace misoginia, con lo sbeffeggiamento delle donne “emancipate e libere”, accusate neanche tanto velatamente di immoralità, e la minimizzazione del fenomeno femminicidio (“Perché, invece di pensare solo al femminicidio, con tutto il rispetto per le vittime…”); l’apice del climax arriva poi con la tirata ultracattolico-nazionalista (“Non a caso tutti i grandi regimi totalitari, di destra e di manca – neppure in URSS – avevano toccato la famiglia […] E decidendo di far fuori la famiglia ha anche decretato la fine della religione e della patria).

Insomma, se è vero, come Nigro scrive, che Giuliano avrebbe presentato al governo Pittella “notevoli proposte risolutive di problemi sociali legati all’infanzia… proposte che rivoluzionerebbero il sistema sociale”, non resta che rammaricarci del fatto che lo stesso Nigro non sia ancora adolescente, perché magari, chissà, una di queste proposte avrebbe risolto anche il suo caso.

Ciò detto, è ovvio che non si può far altro che rinnovare l’invito al Garante ad esprimersi per spiegare se è lui o no la “voce” che Nigro porta. Non si può che sollecitarlo a rispondere e a dissociarsi, perché è chiaro che lo stanno ( o si sta) “suicidando” e il suicidio non è né morale né cristiano. Questo suo, poi, non è neanche stoico.


                                    Anna R.G. Rivelli


Lo scritto di Nigro a cui si fa riferimento è disponibile a questo link http://noicittadinilucani.ilcannocchiale.it/post/2858965.html



Pubblicato il 9/12/2017 alle 16.25 nella rubrica Diario.

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